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30 Settembre 2013, ore 08:45

La Guida del Quotidiano IPSOA

La rilevanza della retribuzione ai fini pensionistici

Qual è l'equo corrispettivo per i collaboratori a progetto? Come si calcolano i contributi dovuti alla gestione separata INPS e come viene determinato il

trattamento pensionistico?

di Temistocle Bussino

L’equo corrispettivo

Il collaboratore a progetto ha diritto al pagamento del corrispettivo a fronte della prestazione resa. L’art. 63 del d.lgs. n. 276/03 dispone che il compenso del

collaboratore deve essere proporzionato alla quantità e qualità dell’attività svolta.

La contrattazione (interconfederale o nazionale, ovvero su delega anche a livello decentrato) è tenuta a fissare i compensi per ciascun settore di attività,

articolandone la definizione con riguardo ai profili professionali tipici del settore e in ogni caso sulla base dei minimi salariali (i minimi tabellari, con esclusione

delle altre voci retributive) per le mansioni comparabili svolte dai lavoratori dipendenti. Si introduce, così, un parametro di riferimento per l’individuazione del

compenso minimo dei collaboratori a progetto. Il compenso minimo del collaboratore a progetto va dunque individuato dalla contrattazione collettiva, in

analogia a quanto previsto per i rapporti di lavoro subordinato (Min. Lav. Circ. 11 dicembre 2012, Min. Lav. Circ. n. 29/2012; INAIL Circ. n. 13/2013). Qualora

non via sia una contrattazione collettiva specifica, che definisca il parametro del compenso proporzionato dei collaboratori a progetto, è previsto un criterio

suppletivo. Più specificamente, il compenso non può essere inferiore, a parità di estensione temporale dell’attività oggetto della prestazione, alle retribuzioni

minime previste dai contratti collettivi nazionali di categoria applicati nel settore di riferimento alle figure professionali il cui profilo di competenza e di

esperienza sia analogo a quello del collaboratore a progetto. Per retribuzioni minime si intendono i minimi tabellari determinati dai contratti collettivi di

categoria e non tutto il complesso delle voci retributive previste dai contratti medesimi (Min. Lav. Lettera circ. 22 aprile 2013, n. 7258; Min. Lav. Circ. n.

29/2012; INAIL Circ. n. 13/2013). A tal proposito il Ministero ha chiarito che:

 

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